Ponte pedonale parametrico a Sigulda: progetto preselezionato
Concorso: ponte d’ingresso al Parco Nazionale di Gauja
Il concorso per il ponte pedonale del Parco Nazionale di Gauja richiede una proposta capace di diventare
un ingresso simbolico al parco in occasione del 45° anniversario. Il ponte, sospeso sopra la sede stradale,
deve gestire alti flussi pedonali e garantire l’altezza necessaria per il transito di camion e autobus.
Il brief prevede inoltre segnaletica di benvenuto/arrivederci e un punto informativo.
Ai progettisti è richiesto di dimostrare costruibilità, coerenza con il contesto naturale e
innovazione, con il potenziale per diventare un landmark riconosciuto a livello internazionale.
Oltre il landmark: progettazione parametrica e fabbricazione digitale per una prefabbricazione non seriale
La proposta ALO supera l’idea del ponte come “oggetto isolato” e lavora sull’ecosistema spaziale che lo circonda.
Il modello parametrico viene esteso al paesaggio per attivare nuove opportunità d’uso e servizi per i visitatori,
rafforzando l’attrattività del luogo non solo come punto di attraversamento, ma come destinazione.
Il ponte è strutturato da due archi principali in legno e da una pelle secondaria in acciaio perforato
che integra funzioni multiple: pavimentazione antiscivolo e schermo capace di attenuare i forti venti
meridionali attraverso la propria geometria. In continuità con il paesaggio multifunzionale che connette le aree attorno
al manufatto, il progetto catalizza nuove dinamiche urbane e un’ampia gamma di attività sociali e sportive, con un linguaggio
architettonico radicato nella morfologia del sito e ispirato a logiche naturali.
La complessità formale è governata da un approccio design-to-fabrication che traduce la geometria in componenti
producibili, abilitando una prefabbricazione non seriale precisa, replicabile e competitiva in termini di tempi.
Cartografia operativa: leggere i comportamenti per progettare un paesaggio attivo
Abbiamo interpretato l’area di intervento come un nodo ad alto potenziale nel sistema urbano di Sigulda.
Con un approccio sistemico abbiamo analizzato i dati GPS condivisi per comprendere percorsi informali e pattern d’uso:
una lettura “dal basso” che ha evidenziato traiettorie e soste non previste, trasformandole in opportunità di progetto per generare
valore urbano, sociale ed economico oltre la richiesta iniziale del bando.
Cronofotografia, biomimetica e architettura
Ispirati dall’indagine di Etienne-Jules Marey sulla forma nello spazio e nel tempo, abbiamo adottato una metodologia di ricerca che osserva il movimento come una transizione di stati.
In particolare, abbiamo studiato la dinamica del salto della rana Rhinella: il rapporto tra dimensione, spinta e distanza
richiama in modo operativo le esigenze strutturali di un ponte. La geometria risultante non “imita” la natura: ne eredita una logica
ottimizzata in milioni di anni, traducendola in una forma capace di combinare efficienza strutturale ed
espressività.
Ponte pedonale in legno: durabilità e convenienza con Kerto LVL
La proposta utilizza Kerto LVL, materiale ingegnerizzato ad alta resistenza, particolarmente adatto alla
lavorazione digitale. Per incrementare durabilità e stabilità nel tempo, i pannelli sono protetti con un rivestimento
a spruzzo di poliuretano bicomponente (2 mm), con protezione UV, impermeabilità e permeabilità al vapore.
La struttura leggera riduce i costi di manutenzione rispetto a soluzioni integralmente in acciaio.
Nonostante la ricchezza tettonica, l’opera risulta competitiva perché concepita per una prefabbricazione off-site
dell’intero sistema. L’adozione di schemi strutturali differenziati e ridondanti consente una riduzione fino al
60% del peso complessivo, con benefici su trasporti, montaggio e impatto ambientale. Gli archi laterali in legno e i
pannelli perforati in acciaio sono prodotti tramite fabbricazione digitale, riducendo scarti, tempi e rischio di errori
in cantiere.
